Eda per gli istituti

Adotta l’AI con criterio. Estendi con metodo.

Una piattaforma coerente per licei, istituti tecnici e professionali: contesti separati per classe, controllo del docente su ogni risorsa e un percorso di adozione che parte in piccolo.

Un gruppo di lavoro discute davanti a una parete di post-it
Contesti separati per ogni classe

Cosa ottiene l’istituto

Un modello di utilizzo adatto alla scuola italiana.

Non un catalogo aperto di strumenti, ma un percorso in cui il docente costruisce il contesto e lo studente ci lavora dentro.

Una classe per volta

Si parte da un docente e un codice invito, senza progetti pluriennali.

Dati separati per classe

Materiali e attività restano nel contesto scolastico corretto.

Docente al comando

Nessuna risorsa raggiunge gli studenti senza approvazione.

Evidenze aggregate

Andamento delle classi e concetti fragili, non voti automatici.

Configurabile per indirizzo

Licei, tecnici, professionali e percorsi IeFP con scale diverse.

Affianca ciò che avete

Convive con Moodle e i flussi LTI già in uso.

Adozione graduale

Parti da una classe.Estendi quandoha senso.

  • Nessuna migrazione iniziale
  • Codice invito per la prima classe
  • Estensione per dipartimento o indirizzo
  • Formazione affiancata al team docenti
Gruppo di lavoro riunito attorno a un tavolo con lavagna e post-it
1

classe è tutto ciò che serve per iniziare la valutazione

Controllo e conformità

L’AI entra a scuolacon regole chiare,non per inerzia.

  • Approvazione del docente su ogni risorsa
  • Tracciabilità delle fonti nei contenuti
  • Infrastruttura e flussi conformi al GDPR
  • Nessun uso dei dati per addestrare modelli
Docenti e personale scolastico durante un incontro di formazione

Percorso di adozione

Dalla demo all’istituto, senza salti nel vuoto.

Ogni passaggio produce evidenze concrete su cui decidere se proseguire.

  1. 1

    Valutazione

    Una demo sul vostro contesto reale: indirizzo, materie e materiali che usate davvero.

  2. 2

    Classe pilota

    Uno o due docenti attivano una classe e usano Eda per un periodo definito.

  3. 3

    Estensione

    Si allarga a dipartimento o istituto, con la configurazione già tarata sul pilota.

Controllo, privacy e responsabilità.

La sicurezza non è una pagina separata dal prodotto: è nel modo in cui classi, materiali, bozze e valutazioni vengono gestiti ogni giorno.

Richiedi la documentazione
Dove vengono conservati i dati?

Eda è progettata per le esigenze di privacy delle scuole italiane, con infrastruttura e flussi impostati per la conformità al GDPR. I materiali di una classe restano separati da quelli personali degli studenti.

I dati degli studenti servono ad addestrare modelli?

No. I documenti e le conversazioni servono a far funzionare gli strumenti della classe, non ad addestrare modelli di terze parti.

Chi può vedere le attività di uno studente?

Il docente della classe vede le attività assegnate e gli indicatori aggregati di comprensione. I corsi personali che uno studente crea per conto suo restano nel suo spazio.

Serve integrare i sistemi che già usiamo?

Non è obbligatorio. Una classe può partire con un semplice codice invito. Per gli istituti che ne hanno bisogno, Eda può affiancare i sistemi didattici esistenti e i flussi Moodle/LTI.

Chi decide cosa arriva agli studenti?

Sempre il docente. Le generazioni restano bozze finché non vengono approvate, e la valutazione ufficiale resta una responsabilità umana.

Per chi decide

Tre ruoli, tre domande diverse.

Eda risponde a esigenze differenti a seconda di chi la valuta.

Dirigente scolastico

Un percorso di adozione difendibile, con il docente sempre responsabile della didattica.

Referente didattico

Evidenze sui concetti fragili delle classi, utili alla programmazione di dipartimento.

Referente privacy e IT

Separazione dei dati per classe, conformità GDPR e nessun addestramento su dati scolastici.

Porta Eda nel tuo istituto

Inizia da una classe. Costruisci da lì.